
|
Studio Dentistico Dott. Antonio RIZZA Via Decembrio 19/A 20137 Milano
I denti, che nel passato sono sempre stati considerati unità del nostro corpo in apparenza inattive, sono invece organi estremamente dinamici con una struttura, quindi, non così semplice come appare. I denti sono formati dalle seguenti parti: - la corona (elemento sporgente dalla gengiva) - la radice (elemento ancorato all'osso) - il colletto da un tessuto molle ben irrorato di sangue.
I denti sono sostenuti in bocca da una struttura chiamata parodonto composta da: - gengiva (parte di mucosa che circonda il colletto fino a ricoprire l'osso sottostante), - legamento parodontale (complesso sistema di fibre che lega il dente alla sua sede nell'osso), - cemento (rivestimento esterno della radice dentaria) - osso alveolare (parete interna dell'alveolo, che è la sede del dente nell'osso).
E’ importante ricordare che i denti permanenti dell'adulto sono trentadue ( nei bambini invece i denti decidui o da latte sono venti) e che è necessario dedicare un'appropriata cura quotidiana per mantenerli belli e sani, infatti la scarsa igiene dei denti favorisce l'insorgenza di malattie fino a causarne la loro caduta.
E i tuoi denti e le tue gengive come stanno?
Denti e gengive
Un bel sorriso, oltre ad essere la prima cosa che si mostra e che si nota in una persona, è innanzitutto indice di salute non solo della bocca, ma anche del resto del corpo.
Tra le malattie che possono colpire il cavo orale, ci sono la gengivite e la parodontite. La prima è responsabile delle infiammazioni gengivali intorno al colletto dentale che spesso causano un'emorragia, mentre la seconda porta alla progressiva distruzione del tessuto di sostegno dei denti e spesso ne provoca addirittura la caduta. I sintomi più frequenti sono innanzitutto una notevole sensibilità delle gengive, il sanguinamento e il dolore durante la masticazione nel primo caso, recessione della gengiva e graduale formazione di tasche gengivali che possono essere infettate da batteri nel secondo caso. Tra le cause ci possono essere fattori ereditari, ambientali, ma anche fattori legati alla persona come ad esempio l'età. In queste circostanze è opportuno agire con largo anticipo ed attuare una valida prevenzione, per evitare danni che possono avere una stretta connessione con malattie cardiovascolari ed altri disturbi causati dagli stessi batteri che causano le malattie dentali. Corretta igiene orale giornaliera, controlli dal dentista almeno una volta l'anno (meglio ogni 6 mesi) e attenzione per i cibi che si mangiano, sono le semplici, ma fondamentali regole da seguire se si vuole mantenere un sorriso sempre bello e giovane, sfoggiando denti forti e gengive sane.
Alimentazione
È il primo importante passo nella cura dei nostri denti. Dolci, bevande zuccherate e gassate rappresentano un duplice pericolo per i denti: danneggiano lo smalto e interferiscono con il metabolismo del calcio. Ai denti fa bene masticare, soprattutto verdura fresca in grande quantità, frutta e cereali integrali.
Igiene quotidiana
L'igiene di denti e cavo orale deve essere scrupolosa: dopo ogni pasto e soprattutto prima di andare a dormire. Lavare i denti è indispensabile, ma non sufficiente: va integrato con regolari controlli periodici dall'igienista. Innumerevoli sono le armi di difesa oggi a disposizione per combattere questi disturbi, che agevolano e rendono più piacevole questa pratica spesso noiosa. Resta solo da scovare fra tutti questi prodotti, quello che più si addice ai propri gusti ed alle proprie necessità, ed alla fine non smetterete più di sorridere!
COLLUTTORI
Nel passato non erano molto utilizzati, oggi sono invece sempre più parte integrante dell'igiene quotidiana. Scopriamone insieme le carattersitiche e le peculiarità: 1. agiscono contro la formazione della placca dentale e carie. 2. mitigano l'azione della flora batterica, principale causa dell'alitosi.
Si possono acquistare nella grande distribuzione, in farmacia o in erboristeria. I colluttori ad azione lieve (bassa concentrazione di principi attivi) puoi usarli quotidianamente senza correre il rischio di intaccare lo smalto dei denti. I colluttori ad alta concentrazione di clorexidina e fluoro (antibatterici e antisettici), ad azione medica, è meglio usarli solo per i periodi in cui si manifestano infiammazioni (l'uso prolungato infatti può determinare la pigmentazione reversibile dello smalto e della lingua rendendoli di color giallo-brunastro). Ti consigliamo inoltre, per i periodi di trattamenti con preparati alla cloroxidina di seguire una dieta "bianca": evita quando puoi caffè, vino rosso, bevande colorate, carni rosse perché possono limitarne l'efficacia.
I colluttori ad azione medica (curativi) • Antisettici: solitamente preparati a base di iodio, usali in caso di gengive sanguinanti e infiammazioni alle gengive(gonfiori, arrossamenti), se l'infiammazione persiste oltre 7-8 giorni rivolgiti al medico di fiducia. • Antinfiammatori: sono indicati per dare sollievo in caso d'infiammazioni del cavo orale. A base di benzidamina, ti consigliamo di fartelo prescrivere dal tuo dentista, se il dolore dovesse permanere oltre una settimana rivolgiti al tuo medico. • Antibatterici: contengono clorexidina associata spesso al fluoro, sono utili nella lotta alla placca dentale, carie e nella cura delle malattie del parodonto.
I colluttori ad azione lieve • Rinfrescanti: sono a base di estratti naturali (menta piperita e altri) sono utilissimi per rinfrescarti la bocca lasciando una piacevole e duratura sensazione di "pulito" (è possibile utilizzarli anche quotidianamente). • Rinfrescanti con fluoro: hanno la stessa funzione dei normali rinfrescanti. L'aggiunta del fluoro permette un'azione di prevenzione nella formazione di placca e carie.
COME OTTENERE UN BEL SORRISO
Denti bianchi per un bel sorriso Il sorriso, secondo alcuni esperti, incide per il 60 percento sull'aspetto del viso e questo perché, a livello percettivo, vengono avvertite prima le tonalità chiare. E' per questo motivo che sono moltissime le persone di ogni età (anche sopra gli "anta") che farebbero di tutto per avere denti bianchi, splendenti e perfettamente allineati!
Ma cosa s'intende per "bel sorriso"? Anche se esistono dei parametri universali per definire la bellezza di un sorriso, tuttavia, sottolineano ancora una volta gli esperti, ogni bocca è unica. Non esistono regole valide per ogni sorriso: un odontoiatra estetico deve soltanto correggere quello che non modifica l'espressione. Deve però mantenere l'armonia e l'equilibrio del viso.
Per ottenere un bel sorriso?
Il bianco dei denti è forse la prima cosa che notiamo in un sorriso. Purtroppo però molto spesso una perfetta igiene dentale non è sufficiente contro gli agenti ingiallenti, dal fumo, alla caffeina, al thè, al vino rosso. L'ultima novità, parlando dell'attualissima questione dello sbiancamento, sono le faccette, sottili lamine di porcellana bianca, che, inattaccabili da fumo, caffè o the, hanno il potere di dare nuova luminosità alla bocca. Controindicazioni? Le faccette potrebbero rompersi se le gengive sono malate o se si soffre di bruxismo, cioè se di notte si digrignano i denti. Scopri subito i metodi per ottenere un bianco splendente e le 10 regole d'oro per scegliere in modo consapevole il tuo ortodonzista!
Avere dei denti bianchissimi contribuisce sicuramente ad illuminare il sorriso, ma purtroppo, oltre all'eventuale soggettivo ingiallimento fisiologico legato all'età, vi sono vari fattori che possono spegnere il naturale candore dello smalto:
Il mercato offre varie possibilità di prodotti e tecniche per sbiancare i denti, ma per essere soddisfatti del risultato è importante partire da una perfetta igiene orale, senza presenza di placca o tartaro. Quindi, prima operazione necessaria è compiere una seduta d'igiene orale dal tuo dentista di fiducia.
Non diventate ossessionati dal bianco a tutti i costi!!!
Tenete sempre presente che molti trattamenti sono nuovi e, anche se sono stati testati, non si conoscono completamente gli effetti collaterali che potrebbero derivarne da un utilizzo eccessivo! Vi consigliamo di sentire il parere del vostro dentista di fiducia e di stabilire con lui il trattamento più consono per i vostri denti. Se vuoi scoprire le 10 regole d'oro per scegliere un buon ortodontista, clicca qui!
Il Power Bleaching Professionale: un bel sorriso è il nostro primo biglietto da visita!!!
"Un giorno senza un sorriso è un giorno perso". Così affermava il grande Charlie Chaplin e come dargli torto?!? Il sorriso gioca un ruolo decisivo nella nostra vita, soprattutto nella società di oggi dove la comunicazione assume un livello di primissimo piano. Se poi c'è in noi la consapevolezza di avere una bocca sana e un bel sorriso, ecco che subito si attiva un senso di sicurezza e serenità che trasmettiamo anche al nostro interlocutore.
Un sorriso smagliante Denti sani, certamente. Ma anche bianchissimi e luminosi. Per ottenere quest'eccellente risultato c'è il "bleaching", lo "sbiancamento dei denti", una prestazione altamente estetica di tecnologia avanzata che ci permette di dire finalmente addio ai denti opachi, ingialliti, macchiati… Il bleaching è un trattamento che, tramite un materiale applicato sui denti e attivato da lampade potentissime e specifiche, assicura un sorriso smagliante per tutta la vita. E' combinabile con altri metodi di igiene orale, e può essere effettuato sia sui denti vitali sia su quelli devitalizzati promettendo una brillantezza duratura.
Dentista o fai-da-te?
Nel bleaching, ci troviamo di fronte alla scelta tra un approccio professionale e uno più empirico o fai-da-te. Vediamo insieme i pro e i contro dei due metodi: •il pregio maggiore del bleaching "fai-da-te" consiste nel costo contenuto •il lato negativo è che non viene effettuato sotto controllo medico. Da qui ne possono derivare alcuni danni (anche non immediatamente visibili): - le gengive vengono irritate dal materiale che è un acido (e che agisce su denti e gengive) - poiché il prodotto viene applicato per un periodo di una - due settimane, non si può evitare che la saliva si misceli con l'acido che può entrare tra dente e gengiva, qui ne possono derivare alcuni danni (anche non immediatamente visibili), distruggendo nel tempo i legamenti dentali. - la sensibilità dentale può aumentare notevolmente (con una spiacevole percezione del caldo e del freddo).
Consideriamo ora l'approccio del dentista che può utilizzare due metodi: la "mascherina" e il trattamento con lampade speciali o con il laser. Nel primo caso, nella bocca del paziente viene applicata una "mascherina", realizzata su misura. Il materiale sbiancante sarà inserito a casa dallo stesso paziente. Gli effetti secondari sono gli stessi del "fai-da-te". La differenza sta solo nella mascherina, ma il materiale sbiancante è sempre in bocca e può provocare danni.
Trattamento in sicurezza Il trattamento proposto dallo specialista si svolge in un'ora. In questo spazio di tempo i denti acquistano da 4 a 8 gradazioni di bianco con risultati d'eccellenza. Attuando questo trattamento gli effetti collaterali sono quasi inesistenti, mentre i pregi sono che: •il paziente è sotto controllo medico •l'effetto è ottenuto in un'ora •l'acido non viene in contatto con la saliva (non può essere ingoiato) e non viene in contatto con le parti dentali (dove non deve arrivare). Per rinforzare lo smalto, viene applicato un concentrato di fluoro dopo il trattamento, sui denti sbiancati. Il paziente, a casa, applicherà questo concentrato, ogni sera per una settimana. Il risultato è una forte attenuazione della sensibilità dentale e perfino la suscettibilità alla carie diminuisce notevolmente.
Costo e durata
I risultati di un trattamento si aggirano dai 2 ai 4 anni. La risposta è, però, soggettiva e dipendono principalmente dalle abitudini alimentari e di vita (es.Fumo). I denti sono parte integrante del corpo e non esistono due risultati uguali: un fumatore incallito o un forte bevitore di tè o caffè, ad esempio, possono affrettare il nuovo processo di annerimento. Il bleaching può, comunque, essere ripetuto anche due o tre volte l'anno, fino ad ottenere il risultato di bianco-smagliante che si desidera. Si può rinnovare poi il trattamento anche ogni sei mesi. Per informazioni consulta gratuitamente il nostro esperto dei denti.
Proporzioni ed armonia, i tuoi denti ti sorridono?
Proporzioni ed armonia, sono due delle rilevanti per l’espressione della bellezza e della personalità. L’armonia collegata alle proporzioni dei vari elementi del viso svolge una funzione fondamentale. Per questo motivo quando andiamo ad agire con trattamenti estetici dobbiamo necessariamente valutare il risultato finale in relazione ai nostri lineamenti naturali.?Ultimamente possiamo notare la tendenza di rivolgersi all’odontoiatra per trattamenti che possano eliminare imperfezioni cromatiche e relative alla conformazione dei denti attraverso un restyling completo che possa ridare al viso un sorriso smagliante, sano e brillante.
Ma siamo sicuri che gli effetti di questi trattamenti possano sempre restituire denti brillanti dall’effetto naturale?
In realtà occorre fare attenzione ad alcuni semplici particolari. Fondamentale è la scelta dell’odontoiatra perché sarà colui che andrà a modificare il modo di apparire. Quindi consigliamo di scegliere i trattamenti ponendo particolare attenzione non solo al costo ma a come l’odontoiatra tratterà i denti, e quindi è fondamentale conoscere la sua sensibilità estetica. Questo per evitare che spesso i risultati di corone e faccette estetiche rendano il sorriso finto ed innaturale. Le corone e le faccette dovrebbero riprodurre fedelmente i difetti naturali dei nostri denti: dovrebbero presentare leggere fessure non lisce, in modo da riflettere la luce come i denti naturali. Anche il colore dei denti dovrebbe essere leggermente più scuro nella zona del colletto e chiaro nell’area finale del dente così da creare un effetto di “translucenza” e trasparenza, tipico dei denti naturali. Forma e colore delle corone e delle faccette estetiche sono importanti perchè modificano espressività e naturalezza del sorriso, quindi è necessario che siano adattate al viso di ogni singolo individuo. Altri elementi che un odontoiatra deve valutare con attenzione sono le proporzioni fisiche della persona, il colore della pelle e dei capelli, la statura e la postura. Inoltre è importante considerare la fisionomia del viso in relazione alla fronte, all’attaccatura dei capelli, alle sopracciglia, al naso, all’area tra il naso ed il mento, e la lunghezza dello spazio tra il naso e il labbro superiore. La forma e le dimensioni dei denti si devono inserire con naturalezza in questo quadro. Anche la forma della testa è importante: la natura prevede che ad una testa tonda, triangolare o quadrata corrispondano denti tondeggianti, triangolari o quadrati. Non sono da meno le labbra che racchiudono il sorriso, ed è importante tenere conto se sono piene, sottili, lunghe o strette, senza trascurare l’ampiezza del sorriso. Questo perché, cambiando forma e dimensioni dei denti, è possibile modificare leggermente la visibilità del labbro e farlo apparire più pieno o maggiormente adeguato alla fisionomia del volto. Non considerare aspetti estetici come questi rappresentano un errore per l’odontoiatra, ed un sorriso innaturale per il paziente.
NON E' MAI TROPPO TARDI PER UN SORRISO PERFETTO!!!
L'ortodonzia invisibile è una terapia medica che permette di "raddrizzare i denti storti" per mezzo di speciali mascherine assolutamente trasparenti che vengono sostituite man mano che i denti si spostano, all'incirca ogni 2 settimane.
La mascherina trasparente abbraccia completamente tutti i denti ed esercita una lieve pressione nella direzione desiderata, determinando uno spostamento di circa 0,25 millimetri. Dopo circa 2 settimane si passa alla mascherina successiva che sposterà i denti storti all'incirca di un altro quarto di millimetro. Questo va avanti fino a che i denti non hanno raggiunto la posizione desiderata.
Grazie allo studio preliminare ed alla tecnologia in 3D durante la fase iniziale di studio al computer è possibile vedere quale sarà il risultato finale. Eventualmente può essere possibile per il paziente decidere con il medico di apportare delle modifiche in modo che, ad esempio, il risultato estetico finale sia leggermente diverso. Questa tecnica è conosciuta da moltissimo tempo, ma solamente negli ultimi anni ha avuto un notevole sviluppo anche grazie all'uso del computer. La ricerca scientifica e clinica ha oramai provato l'efficacia e la validità dell'ortodonzia invisibile, infatti ad oggi centinaia di migliaia di persone nel mondo sono già state curate o sono in corso di trattamento con questa nuova terapia. L'apparecchio invisibile essendo molto sottile e completamente aderente ai denti non comporta problemi di dizione o di altro tipo e permette fin dalle prime ore di abituarsi facilmente ad esso. La durata del trattamento, di solito non superiore ai 15-18 mesi, è sensibilmente più breve delle cure tradizionali. In funzione della difficoltà del caso clinico è possibile determinare la possibilità di utilizzare questa tecnica e quindi la durata e il costo del trattamento.
Novità rispetto alle terapie fisse tradizionali
Le terapie ortodontiche fisse classiche prevedono l'applicazione di piastrine metalliche o di porcellana sulla superficie esterna dei denti, oppure, nel caso dell'ortodonzia linguale, sulla superficie interna dei denti. Alcuni pazienti riferiscono che le prime due soluzioni hanno l'inconveniente di essere piuttosto antiestetiche, mentre l'ortodonzia linguale può risultare fastidiosa. Per questi motivi c'è chi preferisce lasciare i "denti storti", anche se questo può comportare dei seri problemi non solo sul piano estetico, ma anche a livello occlusale e nel corretto mantenimento dell'igiene dentale e gengivale. La novità rivoluzionaria rispetto alle terapie fisse tradizionali metalliche o di porcellana consiste nel fatto che gli apparecchi invisibili contengono già al loro interno la regolazione per poter spostare i denti. È quindi sufficiente passare da un apparecchio a quello successivo per poter andare avanti con il prossimo spostamento. Inoltre oggi, con Invisalign teen, la cura può essere già utilizzata circa dagli 11 anni.
Vantaggi
Tra i vantaggi di questa tecnica sicuramente c'è quello estetico, per cui è difficilissimo che qualcuno si accorga della presenza di un apparecchio ortodontico anche se si ride apertamente durante la normale conversazione. Vi è un altro vantaggio molto pratico che è quello dell'igiene e della masticazione: durante i pasti e quindi durante la pulizia dei denti che segue è possibile togliere l'apparecchio. Per verificare la straordinaria estetica dell'apparecchio invisibile e la sua assoluta compatibilità con la normale vita di relazione questa tecnica consente di "indossare" un apparecchio invisibile dimostrativo non terapeutico. Oggi il costo della cura Invisalign è mediamente sovrapponibile al costo della cura ortodontica tradizionale. L'ortodonzia invisibile costituisce un mezzo in più per raggiungere il benessere e la salute dentale, ed è rivolta soprattutto a quelle persone che hanno rinunciato a risolvere le loro problematiche con le tecniche tradizionali. Per rivolgere le tue domande al nostro esperto clicca qui.
“L’implantologia”, recita il Dizionario Medico, “è la disciplina che studia le tecniche e i materiali adatti a sostituire organi o parti di essi con protesi tollerate dall’organismo”. In campo odontoiatrico l’implantologia ha trovato impiego con l’applicazione di aghi, viti e placche per la sostituzione dei denti persi. Le tecniche implantologiche hanno compiuto notevoli progressi negli ultimi anni.
L'importanza della funzione masticatoria
Il ristabilimento della funzione masticatoria, legata al bisogno primario di nutrirsi, è estremamente importante non solo per assicurare la salute della bocca. Quando viene meno la funzionalità dei denti è infatti possibile che si registrino disturbi, a prima vista inspiegabili, quali emicranie, alterazioni della postura e dolori alla colonna vertebrale. La cefalea è causata dalla continua contrazione dei muscoli della colonna cervicale che compensano, in questo modo, la mal posizione mandibolare. Analogamente, si registrano atteggiamenti compensatori nella postura, col risultato di un aumento innaturale dell’attività a carico dei muscoli della schiena. La scorretta posizione delle vertebre determina dolori intensi a livello del rachide. Solo l’inserimento di un impianto consentirà di ristabilire nuovamente armonia fra le varie parti dell’apparato stomatognatico (ossa, articolazione temporo-mandibolare, muscoli masticatori, denti), con sensibili miglioramenti della salute generale del paziente.
Il fattore estetico e quello psicologico
Ma l’implantologia non è solo una questione funzionale. Entra in campo anche il fattore estetico, per il quale è necessario fare affidamento alla personale sensibilità dell’odontoiatra. Il vero professionista è colui che sa approcciare il disagio di un individuo in maniera olistica, considerando non solo la questione funzionale della perdita dei denti, legata alla scarsa capacità di masticazione, ma anche quella estetica. La perdita dei propri denti si traduce spesso in una relazione conflittuale con la propria immagine con conseguenze negative sui processi di autostima che regolano le relazioni intrapersonali ed extrapersonali. La paura del giudizio altrui può provocare non solo la semplice alterazione dell’umore ma anche fenomeni di depressione, più o meno acuta. Riacquistare allora una dentatura che possegga un aspetto autentico e naturale ha un incredibile impatto psicologico positivo: ridona alla persona quella fiducia in sé che facilita una relazione serena con il proprio specchio e, quindi, con l’altro.
La soluzione migliore: l'impiantologia endossea
Quando è necessario impiantare nuovi denti, è preferibile la riabilitazione fissa a quella mobile. La soluzione migliore è l’implantologia endossea, in cui gli impianti vengono inseriti nell’osso. In caso di sua riduzione, è possibile la ricostruzione ossea attraverso un intervento indolore della durata di un solo quarto d’ora. Realizzato in anestesia locale, la tecnica mini-invasiva garantisce un’adesione perfetta della radice “finta”, senza perdite di sangue rilevanti e senza arrecare al paziente stress fisico e mentale. I tempi di guarigione sono compresi fra un mese e mezzo e tre mesi. Quando il paziente si è ristabilito, sarà necessario prendere le misure. Si tratta di un passaggio importante perché i nuovi denti devono assicurare una masticazione perfetta e non devono arrecare alcun disagio. Nell’ultima fase si procede a inserire i denti realizzati con zirconio e ceramica. Lo zirconio è il miglior materiale per impianti attualmente disponibile, in quanto robusto come il diamante e leggero come nessun altro. Le capsule in zirconio posseggono, rispetto alle capsule “classiche”, una durezza quattro volte maggiore e un quarto del loro peso. Decisivo a questo punto è l’interesse estetico per la foggia dei denti che, lungi dall’apparire falsi, devono rispondere al canone estetico della naturalezza. Sullo strato più esterno, quello in ceramica, vengono così incise delle piccole fessure che rompono i raggi di luce e ricreano quegli effetti di ombra e luce che il tessuto dentale possiede in natura. Sul versante del colore, occorre agire sulle sfumature, utilizzando per il colletto una nuance più scura ed una tonalità quasi trasparente nella parte finale. In questo modo si esorcizza il pericolo più temuto dai pazienti, quell’effetto monocromatico da “ceramica da bagno”, sinonimo di carattere inautentico ed artificioso del dente. Agendo sulla sola posizione dentale si ottiene, infine, un rimodellamento naturale delle labbra che aumentano leggermente di volume. Il risultato è duraturo e privo di controindicazioni a differenza di altri trattamenti di chirurgia plastica, in cui sono sempre in agguato le temute allergie o le ben più pericolose reazioni di rigetto.
Professionalità e competenza imprescindibili
In conclusione, l’inserimento di un impianto è un’operazione che finisce per coinvolgere tutti gli aspetti della salute umana. Il fattore funzionale non è meno importante di quello psicologico. Per questi motivi diventa cruciale la professionalità dell’odontoiatra che deve anzitutto garantire la carta d’identità degli impianti endossei e delle ricostruzioni ossee. Si tratta di un documento formale capace di identificare la qualità di impianto, lo specialista che lo ha inserito e la data dell’intervento. In questo modo, anche se il paziente dovesse cambiare dentista o persino Paese, sarà sempre possibile individuare il materiale utilizzato. Ma la competenza del vero professionista si esplica, come abbiamo visto, anche in campo estetico. Un “bravo” dentista non dimentica che anche un impianto deve rispondere alle leggi generali della bellezza di cui parlava Tommaso D’Aquino, fondate su debita proportio e claritas – proporzione e splendore.
Per rivolgere le tue domande al nostro esperto clicca qui! A cura del Dr. Antonio Rizza Via Pier Candido Decembrio 19/A -20137 Milano Tel. 0255186639
DISTURBI E RIMEDI
Afte
Le afte rappresentano una patologia della mucosa del cavo orale, che si manifesta sotto forma di piccole e fastidiose vescicole spesso seguite da ulcere biancastre. Solitamente sono causate da carenza di ferro, stress nervoso, allergie a determinati cibi, esposizione solare, lacerazioni generate da denti fratturati. Possono essere associate ad altre tipologie di malattie come il morbo di Crohn, infezione da HIV e immunodeficienze più in generale. Le afte possono avere anche radici genetiche-virali. Consigliamo l'uso di dentifrici a base di clorexidina (per la normale pulizia dei denti) e spray o pomate a base di benzidamina ( per alleviare il dolore) entrambi i prodotti sono acquistabili in farmacia; inoltre sono di recente entrate in commercio pastiglie e colluttori a base di aloe, che possono dare un valido aiuto sia nella mitigazione del dolore che nella cicatrizzazione della fastidiosa vescicola. Rimedi naturali • Essenza di geranio, ha un aroma fresco e piacevolmente dolce, è indicato nella cura di ferite e di tutti i tipi di ulcere. • Olio di estratto di mirra, di color giallo pallido, trova largo impiego nella cosmesi per le sue proprietà rinfrescanti e in farmacologia nella cura di patologie cutanee e delle mucose.
Alitosi
È probabilmente una delle più imbarazzanti e fastidiose patologie orali che può avere diversi risvolti negativi anche psicologici. Le cause dell'alito cattivo possono essere molte, anche se recenti studi hanno dimostrato che il 90% delle persone che soffrono abitudinalmente di questo disturbo in effetti hanno una predisposizione alla proliferazione sulla lingua di particolari batteri, non presenti sulla lingua delle altre persone. Gli studiosi stanno cercando di capire se chi non soffre di alitosi abbia a sua volta altri batteri in grado di neutralizzare quelli che danno alito cattivo.
Masticare sostanze aromatiche non basta ad eliminare l'alito cattivo; il cattivo odore è causato generalmente da batteri che si depositano sulla lingua, per cui:
Alimentazione
Oltre a questi rimedi sintomatici l’alitosi si combatte rimuovendone alla radice le cause principali. E’ molto utile, ad esempio, un’alimentazione mirata alla prevenzione (oltre l’eliminazione del fumo):
Una buona prevenzione e cura di questo problema potrà migliorare di molto la vostra vita sociale e vi permetterà di rilassarvi maggiormente.
Carie
La carie dentale è un’alterazione progressiva a carattere distruttivo del tessuto duro del dente. Colpisce soprattutto i popoli ad alto tenore di vita con un’incidenza del 80-95%: si tratta quindi di una delle patologie più diffuse nella popolazione. Il consumo alimentare dello zucchero è sicuramente uno dei fattori alla base delle diffusione della carie; ciò trova conferma nel fatto che, nei Paesi in via di sviluppo, al miglioramento delle condizioni di vita e al maggior consumo di zuccheri si è accompagnato un aumento dei casi di patologia cariosa.
Sebbene la suscettibilità alla carie dentale, la cosiddetta cariorecettività, vari da soggetto a soggetto, esistono dei fattori che determinano lo sviluppo del processo carioso. Uno dei più importanti è l’assenza di una adeguata igiene orale: i residui alimentari, soprattutto gli zuccheri, che non vengono asportati dai denti vengono metabolizzati dai batteri con produzione di acidi. Questi ultimi hanno la proprietà di causare la progressiva demineralizzazione dei tessuti duri del dente. L’azione fermentativa dei microrganismi sui residui è favorita anche dalla presenza della placca muco-dentale che si accumula sulla superficie dei denti, soprattutto nelle zone in cui lo spazzolamento è meno efficace. Si distingue una carie dentale superficiale che determina la distruzione dello smalto da una carie dentale penetrante, caratterizzata da un’estensione del processo di distruzione del tessuto dentale anche alle zone più superficiali della dentina, con infiammazione della polpa o pulpite, gangrena pulpare e successiva infiammazione dei tessuti del parodonto. Generalmente, nella carie dentale superficiale, il soggetto non avverte dolore. Se la carie dentale interessa la dentina, si registra un aumento della sensibilità al caldo e al freddo o a cibi ad alto contenuto zuccherino. Quando, infine, la carie dentale interessa la polpa, il dolore può insorgere anche in assenza di stimoli.
La profilassi della carie prevede una corretta e regolare igiene dei denti, dopo ogni pasto, merenda o spuntino, e l’osservanza di semplici regole dietetiche, con la riduzione del consumo di prodotti dolciari. Alla luce delle informazioni disponibili il modo di gran lunga più efficace nella profilassi della carie dentale appare quello costituito dalla terapia con fluoro. Il fluoro riduce l’incidenza della carie del 30-70%. Tale elemento, oltre ad essere contenuto nell’acqua, nei vegetali, nel pesce e nei frutti di mare, può essere assunto con le applicazioni locali di dentifrici o paste oppure con delle compresse. La terapia della carie tende alla ripulitura della cavità cariosa e all’otturazione mediante resine acriliche, cementi al silicio (per incisivi e canini) o amalgama d’argento (premolari, molari). Nelle forme più avanzate di carie, l’unica terapia possibile è la rimozione chirurgica del dente affetto.
Rimedi naturali
Frazione purificata di polifenoli: estratti al thè verde, può essere utilizzata a scopo antiossidante e preventivo. Non ha effetti collaterali.
A cura del Dott. Antonio RIZZA, dentista che esercita la libera professione a Milano. Per rivolgere le tue domande al nostro esperto, clicca qui
Danni da fumo
I danni dovuti al fumo riguardano esclusivamente chi ha l'abitudine di "accendersi" la sigaretta e il peggior disturbo che causano è la formazione di tartaro e placca dentale. Il consiglio che diamo ai nostri pazienti è quello di cercare di perdere al più presto il vizio di fumare, ma se proprio non ci si riesce eccovi qualche prezioso suggerimento per limitare i danni allo smalto dentale ed evitare di avere denti gialli e macchiati.
Sorriso a rischio
Uno studio recente effettuato dai ricercatori dell'Università di Rochester è arrivato alla conclusione che nei bambini che sono sottoposti a fumo passivo aumenta il rischio di avere denti cariati e da grandi aumenta anche il rischio di incorrere nel problema della piorrea (parodontite cronica). Oltre che nei bambini, il fumo, quello attivo oltre che passivo, può causare gravi danni anche negli adulti, specialmente negli assidui fumatori che ogni giorno svuotano uno o due pacchetti di sigarette. La prima cosa che salta agli occhi è il danno estetico, cioè l'annerimento dei denti che si crea prima nella parte posteriore e poi attacca anche la parte anteriore dei denti, rendendoli scuri, opachi, tendenti al giallo e facilitando la formazione di placca e tartaro che risulta nei fumatori più duro, compatto e legato più tenacemente alle superfici dentali. La causa è da ricercare nelle alterazioni che la nicotina induce sulla composizione della saliva, favorendo la moltiplicazione batterica e quindi la placca. Ma non è finita qui: la maggiore facilità con cui a causa del fumo si formano placca e tartaro fa aumentare il rischio di gengiviti e in genere di malattie parodontali, fino al caso estremo rappresentato dalla piorrea, che causa una diminuzione progressiva dell'osso con conseguente instabilità dei denti. Inoltre sono ormai all'ordine del giorno gli studi che stanno verificando la correlazione tra il fumo e l'aumento di tumori del cavo orale. Insomma, ad ogni sigaretta accesa sarebbe il caso di chiedersi: "Ma ne vale la pena?". La risposta dovrebbe ormai essere scontata. Se i tuoi denti sono opachi e ingialliti un valido aiuto può venirti dalla tecnica dello sbiancamento.
Herpes labiale Più comunemente conosciuto come "febbre delle labbra" o "febbre sorda", si manifesta solitamente in situazioni di:
Patologia di origine virale, l'herpes è presente in 8 persone su 10, anche se si manifesta solo nel 50% dei casi.?Il contagio può avvenire per via orale, ma ha anche propensioni genetiche variabili quindi da soggetto a soggetto.?Ha un decorso di 7/10 giorni e produce fastidiose vescicole destinate a lasciare evidenti croste epiteliali.
Prevenzione
Per prevenire e combattere questo fastidiosissimo virus è necessario cercare di limitare per quanto possibile stati di stress, esposizione solare prolungata, freddo improvviso e contatti orali con persone che soffrono dello stesso problema.
Cura
È consigliabile l'applicazione di farmaci specifici molto efficaci anche su lesioni già manifeste. Sono da evitare invece metodi "caserecci" come la pasta dentifricia o il succo di limone che non danno risultati efficaci e sicuri. Attualmente sono in fase di sperimentazione diversi vaccini tra cui uno contenente la glicoproteina D che sembra possa dare una risposta immunitaria adeguata al virus.
La sensibilità dentale
La sensibilità dentale è una reazione dolorosa del dente, di carattere acuto e improvviso, determinata dall'esposizione a stimoli fisici (caldo e freddo), chimici, meccanici o osmotici (dolce e salato). Sebbene non sia considerata una vera e propria patologia, l’ipersensibilità dentale condiziona fortemente l’esistenza del paziente il quale, per paura di ricevere una spiacevole “scossa elettrica”, si astiene dall’assumere cibi troppo caldi o troppo freddi.
È il tartaro - una concrezione calcificata formata da placca, batteri orali e minerali – a demineralizzare lo smalto, generando il fenomeno assai fastidioso della sensibilità. La perdita di protezione dello smalto lascia senza difese la dentina, il tessuto dentale immediatamente sottostante la superficie dello smalto a livello della corona, percorso da canali radiali che conducono alla polpa dentale. I tubuli microscopici della dentina, priva della sua copertura protettiva, permettono alle sostanze calde e fredde o alle sostanze osmotiche (cibi acidi o salati) di stimolare le terminazioni nervose della polpa, causando ipersensibilità. Il processo di demineralizzazione, causato dall’azione dei batteri aerobici ed anaerobici, può protrarsi fino alla formazione della carie che è un’alterazione progressiva, a carattere distruttivo, del tessuto duro del dente. La carie, giungendo al nervo, provoca dolore e il dente deve essere prima devitalizzato e poi incapsulato. Per scongiurare tali rischi è necessario effettuare, ogni sei mesi, una visita professionale ed una pulizia dentale che prevenga la formazione delle piccole carie. In tale occasione, gli eventuali depositi di tartaro vengono rimossi tramite detartrasi, ovvero con ablazione meccanica per mezzo di uno strumento odontoiatrico che raschia tale formazione dai denti. Si impedisce così che il tartaro possa “aggredire” nuovamente lo smalto. L’impiego, da parte di un professionista, di un materiale applicato sui denti e successivamente attivato da una lampada specifica remineralizza lo smalto e diminuisce la suscettibilità alla carie. Per rafforzare il tessuto che ricopre la corona dei denti, è possibile agire anche fuori dallo studio dentistico. Al paziente è chiesto, due volte alla settimana, di applicare, dopo aver effettuato la pulizia serale dei denti, un gel a base di fluoro, la cui azione rimineralizzante si protrae per tutta la notte. La guarigione dall’ipersensibilità non è immediata. A distanza di qualche giorno dall’ablazione del tartaro, il dente è “irritato” dall’azione del trapano e dall’aspiratore. Solo il tempo ripristina pienamente la funzione dentale: la vita dell’individuo torna ad essere scandita da ritmi normali, potendo gustare qualunque cibo senza provare alcuna sensibilità. Per contattare il nostro esperto clicca qui
Stomatiti, gengiviti e glossiti
Stomatiti, gengiviti e glossiti
Sono infezioni batteriche del cavo orale. Spesso si manifestano sotto forma d'escoriazioni, arrossamenti o gonfiori. Oltre all'uso di colluttori come supporto alla normale pulizia dentale, sono consigliati alcuni estratti d'erbe officinali facilmente reperibili in erboristeria.
Rimedi naturali
• Salvia, rovo, menta: mettere in infusione in parti uguali. Utilizzare per sciacqui e/gargarismi. • Collutorio alla mirra: alcune gocce diluite in acqua tiepida, indicato per gargarismi. • Decotto di radice di altea: preparato indicato per gargarismi. • Olio essenziale di melaleuca alternifoglia: diluito in acqua calda, indicato per gargarismi. • Propoli: ideale per gargarismi. Chiedilo al tuo erborista in forma idrosolubile • Polvere di lievito: - 2 cucchiai di polvere di lievito - 2 cucchiai di sale da cucina Mescola gli ingredienti e diluisci in mezzo bicchiere d'acqua un cucchiaino di polvere, da usare per sciacquare la bocca dopo ogni pasto.
A cura del Dott. Antonio Rizza Dentista a Milano in Via Decembrio 19/A 20137 Milano
Tel. 0255186639
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||